BLOG APERTO A TUTTI!!

"El Cor" - Foto di Danilo Benvegnu'' -

AGNER e DINTORNI , vuole essere uno spazio a disposizione di abitanti e frequentatori di questi luoghi.
Ovviamente questo vale anche per associazioni, amministratori locali e per tutti coloro abbiano da proporre tematiche inerenti l'Agordino.
E sopratutto vogliano promuovere tante lodevoli iniziative spesso note ai soli abitanti del paese in cui si svolgono!

Inviateci tramite e-mail il programma di quanto organizzate, con molto piacere, sarà inserito quanto prima su Agner & Dintorni..


giovedì 31 marzo 2011

El barba Oreste

di giorgio casera

Lo ritrovavo tutti gli anni in estate quando venivo a Voltago a trascorrere le vacanze scolastiche nella casa dei nonni, ai Struz, dove ancora abitava la famiglia di mia zia. Mi riferisco agli anni ’50.
Lui era rientrato al paese a primavera inoltrata, come tanti, dopo aver trascorso parte dell’autunno e l’inverno in giro per l’Italia a fare il contha e, negli anni più recenti, in Svizzera per svolgere qualsiasi lavoro disponibile. Il periodo del rientro al paese doveva essere impiegato per lo svolgimento dei lavori agricoli, il più importante dei quali era lo sfalcio dei prati per assicurare l’alimentazione del bestiame nei mesi freddi. Un “rito” comune a tutte le valli alpine (allora!).
Da studente delle medie e abitante in città ero abbastanza affascinato dai lavori in campagna e mi offrivo sempre come aiuto per le varie attività. Naturalmente mi venivano assegnati i compiti più semplici, ma a me andava bene, sentivo di partecipare.
Tra le altre cose, mia zia possedeva un bel prato a Grel, esposto a sud, quindi molto solatìo, che cominciava sotto la strada che porta da Calincros a Cerve, dove era piuttosto ripido, e terminava in basso quasi pianeggiante, proprio sopra Miana (superfluo dire che quel prato è diventato col tempo una boscaglia inestricabile…). Siegà quel prato era bello impegnativo, ma anche il fieno che se ne otteneva era abbondante e di buona qualità. Ogni anno anch’io ero coinvolto nell’impresa.



Il falciatore di E. Cappelli

Partivamo dai Struz, l’Oreste ed io, verso le cinque, all’alba, per arrivare a Grel in 10 – 15 minuti.
E ci mettevamo subito all’opera, l’Oreste con la falce ed io dietro a spande. Lavoravamo in silenzio, l’unico rumore quello del taglio dell’erba o il verso di qualche uccello di passaggio. Trascorreva così l’intera mattinata, interrotta solo dalle soste necessarie per guà la falce, e verso le 11 avevamo già fatto la maggior parte del lavoro.
A quell’ora arrivava mia zia accompagnata da mia cugina. Portavano, oltre ai rastrelli con cui ci avrebbero aiutato dopo pranzo per le successive operazioni di fienagione, un darlin con il pranzo. A questo punto interrompevamo il lavoro e ci radunavamo tutti sotto un isolato e maestoso pez, dove l’Oreste aveva rasato l’erba con la falce, e mia zia stendeva una tovaglia bianca candida disponendovi sopra le pietanze, l’immancabile polenta. ancora calda, con uno spezzatino di pollo o coniglio, pomodori di contorno, pratici da trasportare, salame e formaggio di riserva, non si sa mai, acqua e un fiasco di vino.
L’Oreste si sedeva allora sull’erba “a capotavola” e noi tutti intorno alla tovaglia. A busto eretto, mangiava lentamente e con grande dignità. Il lavoro da completare era “fuori dalla tavola”. Sembrava celebrare un antico rito, la pausa del lavoro quotidiano, il ritrovo della famiglia, il consumare il pasto tutti assieme, come un re contadino. Avendo cominciato la mattina molto presto io mangiavo come un ragazzo affamato, lui metodicamente ma senza fretta. Il pasto così durava a lungo, c’era lo spazio per le chiacchiere e, ogni tanto, per un’occhiata all’andamento del tempo meteorologico.
Finito il pranzo, mentre io, la zia e la cugina ci mettevamo a oltà il fieno, l’Oreste si concedeva una pennichella al fresco sotto l’abete. Infine, sveglio, ci aiutava a completare le operazioni della giornata. Nel tardo pomeriggio rientro a casa e poi l’indomani saremo ritornati a completare il lavoro con la raccolta ed il trasporto del fieno. Una vita regolata dalla natura.
Pensavo ogni tanto al barba Oreste quando, molti anni dopo, in qualche bar nei pressi del cosiddetto “Centro Direzionale” di Milano (presso la Stazione Centrale e il grattacielo Pirelli) consumavo un panino, farcito di qualche gustoso ma strano ingrediente e preparato da un simpatico barista napoletano, sorseggiando un calice di bianco gradevole ma di provenienza incerta. Un pasto veloce, con in testa i problemi sorti nella mattinata e le ipotesi di soluzione da applicare nel pomeriggio. Pensavo: “E’ stato vero progresso? Si, certo. Obiettivamente… mah…”

giovedì 17 marzo 2011

Video salita al Monte Agner.mp4

Ho trovato un nuovo video con la salita al monte Agner lungo la ferrata Stella Alpina e successiva discesa lungo la via normale
Buona visione.

Agordino Meteo


Segnalo un bel sito da cui è possibile ricavare con pochi click informazioni meteorologiche su tutto il territorio agordino rilevate da stazioni private ivi collocate e che inviano dati in tempo reale. Vi si trovano anche webcam, foto e altre informazioni utili ed interessanti. Anzi, se qualcuno di voi avesse una propria stazione meteo e/o una webcam, ovviamente nell'Agordino, e volesse condividerla, penso che quello sia proprio il sito giusto per farlo. Ad esempio, la butto lì, una webcam a Frassenè, a Forcella Aurine e Gosaldo non guasterebbero proprio... C'è nessuno che può colmare questa mancanza?

Eccovi il link:
http://www.agordino.net/Agordino_Meteo_Network/Home.html

mercoledì 9 marzo 2011

Quella manciata di stelle sull'Agner...

Doveva esser solo per i dipendenti Luxottica ma qualcuno ha deciso di condividere questo bel momento con tutti postando un video su Youtube che io qui riporto.

Ecco a voi la mitica "Ad Agordo è così" cantata live da Baglioni alla festa di Natale 2010 nell'enorme sala mensa della Luxottica.


Ps: mi son accorto che ha cambiato pizzeria... ;-)

lunedì 7 marzo 2011

Per uomini duri

Questa sì che è tosta! Luca, con tutta la buona volontà questa volta neanche ci proverò a portar in gara i colori della pluridecorata società sportiva Agneredintorni.com....ma se qualcun altro più intrepido volesse mettersi alla prova ecco l'occasione giusta:
Complimenti vivissimi agli organizzatori di questo evento per l'originalità della proposta che porterà nell'Agordino una gara unica al mondo: in bocca al lupo, vi auguro grande successo!

domenica 6 marzo 2011

POLLAZZON NOE'

Di Cherubino Miana




Pollazzon Noè nel suo studio a Digoman



Nato a Voltago, si diplomò in materie tecniche (P. Minerario), anche se nel sangue sin da piccolo aveva il gusto dell’arte. Seguì diversi lavori nei cantieri come topografo. Quelli che amava ricordare con una certa frequenza e nostalgia erano siti in Argentina ed in Svizzera.


Proprio nei periodi passati in cantiere nacque anche il gusto della poesia, scritta sia nella madre lingua che in spagnolo. Poesie che Lui aveva raccolto e conservato gelosamente e che leggeva volentieri agli amici più intimi.





Tornato a fine lavoro nel paese natio, riprese in mano la sua passione di un tempo, la pittura, gli acquerelli, le tempere ed i disegni a carboncino o china.


Appassionato di fiori, dipinse le varietà coltivate o selvatiche con i colori che solo la sua notevole arte ed il suo spirito di osservazione sapeva cogliere. E guardando i suoi quadri, diceva che il geranio più bello lo aveva dipinto per il fratello Pietro. (M.Cherubino.)




La passione di Noè era la natura che lo circondava. Sia dove abitava nella frazione di Digoman che nei centri storici vicini lui sapeva trarne gli spunti per un quadro ad olio, per un acquerello, per uno schizzo a china. 
In lui c’era l’arte che era emersa faticosamente in quanto sin da giovane non aveva potuto seguire il percorso che lui avrebbe voluto, dedicarsi esclusivamente alla pittura. 


Ma la prepotenza con la quale l’arte riuscì ad emergere dal suo animo negli anni della pensione lo pose in primo piano tra gli artisti agordini.












 Il Bosco

Nelle selve ben ombrose
Nel silenzio delle cose
Siedi e guarda senza posa
La natura misteriosa

Al profumo del fogliame
verde, giallo e color rame
Cerca, e in essa troverai
Quello che non hai avuto mai

Mira il color del raggio
Che frastagliasi nel faggio
E rischiara il muschio molle
Di questo amato colle

Guarda quei riflessi
Quella gamma di colori
Sfolgoranti e complessi
Di silvestri e puri fiori.

Noè Pollazzon
01.01.1952


Pensiero d’amore

Nell’insonia delle notti
Vo pensando agli occhi neri
che profondi come dotti
san nasconder i pensieri

Ridon essi con la bocca
Smeraldina e rotondetta
beato chi la tocca
Con bacio ed una stretta

San infonder cose belle
di boutade e di chiaror
come in ciel brillan le stelle
di gioie e spasmi d’amor

Qual è l’ardor che preso
son del visetto immacolato
dallo sguardo senza peso
dal passo svelto e snoccolato

E’ passione o sentimento
che sto provando dentro il core?
dell’alternativa non me ne pento
ho scoperto:E’ amore, è amore

Noè Pollazzon
09.04.1949

venerdì 4 marzo 2011

AGORDINO - DOLOMITI EMOZIONI D'INVERNO

Dal sito www.agordino.bl.it

CARTINA INVERNALE DEL TERRITORIO

L'Agordino d'inverno è uno splendido territorio tutto da scoprire….con bellissime piste da sci, panorami unici e mozzafiato, siti di notevole interesse culturale e mirabili fenomeni naturali che lo rendono affascinante e misterioso.

E' così possibile, in un crescendo di interesse, conoscere scorci, angoli, luoghi remoti e punti panoramici che possono altrimenti sfuggire a chi, percorrendolo, gli rivolge solo uno sguardo superficiale.

Questa carta vuole quindi essere una valida fonte di informazioni, che trovano compendio in quelle già pubblicate nella carta estiva e costituisce un ulteriore passo verso la realizzazione di quella banca dati, turistici e culturali dell'Agordino, che georeferenziati (associati cioè alle coordinate dei luoghi) rappresenta l'obbiettivo finale di tutto questo lavoro.

Si sono riportate quindi alcune indicazioni relative agli itinerari sci alpinistici e con le ciaspe, i punti di interesse paesaggistico per l'affascinante fenomeno dell'enrosadira, i centri storici, i punti di interesse dei paesi e le leggende delle dolomiti che costituiscono un ciclo narrativo articolato che trova riscontro solo nelle famose saghe del nord europa.

Ed ancora il cielo stellato delle Dolomiti, l'Agordino è un territorio eccezionale per l'osservazione notturna, sia per il limitato inquinamento luminoso, sia per la limpidezza cristallina dell'aria, così diventa un piacere nelle serate terse alzare il naso al cielo per contemplare, tra lo scenario delle montagne, le profondità dell'universo.

La carta perciò offre l'occasione a chi vive o trascorre qualche giorno nell'Agordino di percorrere le valli per scoprire le mille sfaccettature ed i mille luoghi incantevoli permeati di storia e cultura che rendono unico questo territorio così straordinariamente ricco di bellezze naturali


Luca Luchetta
Presidente della Comunità Montana Agordina

Cartina Invernale - fronte : CLICCA QUI

Cartina Invernale - retro : CLICCA QUI

AGORDINO - DOLOMITI UN MUSEO A CIELO APERTO

Dal sito www.agordino.bl.it

CARTINA ESTIVA DEL TERRITORIO

Chi percorre l'Agordino per la prima volta o per consuetudine, spontaneamente è portato a posare lo sguardo sullo splendido paesaggio che lo circonda e che si caratterizza sia per la naturale bellezza del territorio che per le sapienti trasformazioni che l'uomo nel tempo ha saputo operare.

L'Agordino, museo a cielo aperto, è il risultato di un lungo processo d'interazione tra la montagna, ricca di forme e colori e l'opera secolare di trasformazione condotta dall'uomo per renderla vivibile.

Questo binomio si esalta nel disegno antropico dei boschi e degli abitati e trova una concreta applicazione nelle chiese e nei musei che raccontano la storia delle “vile” e dei paesi.

Così all'inizio del terzo millennio, il turismo, che è la naturale vocazione dell'Agordino, abbraccia quella dimensione di sostenibilità che deriva dalla valorizzazione di tutte quelle realtà che, poste a sistema, costituiscono il cuore pulsante delle Dolomiti.

Con questa piccola, ma significativa pubblicazione, si è voluto pertanto rendere merito alla storia dei nostri paesi e alla nostra civiltà alpina, ampliando l'orizzonte, con un occhio di riguardo per valligiani e turisti, verso la cultura locale di questo prezioso spazio-universo che è l'Agordino.

La pubblicazione vuole essere solo un primo passo per una ben più ampia raccolta di contenuti e temi su questa terra che desidera affrontare a testa alta le sfide del futuro, certa che la via del turismo sostenibile, anche alla luce del recente riconoscimento UNESCO, sia la strada maestra da percorrere.

Luca Luchetta
Presidente della Comunità Montana Agordina

Cartina Estiva - fronte : CLICCA QUI

Cartina Estiva - retro : CLICCA QUI

mercoledì 2 marzo 2011

Cronoscalata Frassenè - Malga Losch

Sabato 5 Marzo: prima edizione della cronoscalata invernale Frassenè->Malga Losch (Rifugio Scarpa), valida come quarta ed ultima prova del Trofeo Kiwi.
Trattasi di una gara di Sci Alpinismo e Ciaspe NON competitiva.



Cliccare sulle foto per ingrandirle.

NB: Oltre che con le modalità indicate nella locandina, ci si può iscrivere alla gara dal sito http://www.sciclublavalleagordina.com/

Date le scarse condizioni di innevamento si consiglia di chiamare per esser sicuri che la gara si terrà regolarmente o per sapere se subirà modifiche di percorso o di data.

AGORDINO NASCOSTO

Agordino,  Cuore delle Dolomiti.. stupendo angolo di paradiso, racchiuso tra meravigliosi boschi e vette maestose, riserva sorprese spettacolari anche nei punti più nascosti e dimenticati.









Nell' Agordino oltre alle note Miniere della valle Imperina, nel corso degli anni vi sono state molteplici aperture di miniere e gallerie varie.

Nelle gallerie più vecchie e chiuse da moltissimo tempo, oggi si possono fare anche questi ritrovamenti...

Le famose perle di grotta










Cliccando il link sottostante, parte la presentazione di tutte le foto inserite.


Buona visione!




Un sincero grazie MANUEL CONEDERA autore delle foto e al gruppo SPELEOLOGICO CAI di Feltre per la concessione delle stesse in esclusiva al gruppo dei DIGOMANER 



NB: NON SIAMO IN GRADO DI INDICARE IN NESSUN MODO L'UBICAZIONE E ULTERIORI NOTIZIE RELATIVE A DOVE SONO STATE SCATTATE QUESTE FOTO!