BLOG APERTO A TUTTI!!

"AUTUNNO" foto di Attilio Pietrogiovanna

AGNER e DINTORNI , vuole essere uno spazio a disposizione di abitanti e frequentatori di questi luoghi.
Ovviamente questo vale anche per associazioni, amministratori locali e per tutti coloro abbiano da proporre tematiche inerenti l'Agordino.
E sopratutto vogliano promuovere tante lodevoli iniziative spesso note ai soli abitanti del paese in cui si svolgono!

Inviateci tramite e-mail il programma di quanto organizzate, con molto piacere, sarà inserito quanto prima su Agner & Dintorni..


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lunedì 27 agosto 2012

DALLE STALLE ALLE "STELLE"







Di Attilio Pietrogiovanna



a)el fen..no l’era el vent (fohn) del Sahara….na olta se sieghea da per tut,onde che no rivea la falth,anca co le man inte per sot ai busch.L’era meio ae’ pra’ che bosch.I cenia i confin dei pra’ e i li rispettea.Indea a siega’fin su sot ai crep.El comun el dea le part de pra da siega’ in luna,dopo indea su per i piai, versegala,therve e fin su a misuron sot  caiada.Lontan se sieghea sol na olta e dopo restea pascol,intorn ai paes trei olte.El mezzo di trasporto per  portalo inte talva’, l’era la testa.El  fen..el pra’ l’era “valk a pede” per l’economia dei paes.I pra’ i era come en bigliardo,come el green del campo da golf.Ghe  n’era calchedun de sofisticadi, che noi olea gnanca che te  ndese a  radici per no fa  bus.Tuti i cenia minimo na vaca,na feda el porthel.Caneve piene de formai, poina, schith,botiro, bersole. A Digoman dopo guera l’era 140 anime e 40 vache.Chi che aea  trei vache,el porthel e calche  lares da  taia’,i podea fa studia’ i  tosat. Ma bisognea  tendeghe ,no se podea nda’ in Agort a straca’ la piatha.In autuno cande chel gardith el era  pien de  foia per olva’,e se aea fini’ de spande grasa ,el podea anca  nevega’…

giovedì 2 settembre 2010

L' Agordino e gli alberi...








Riguardando le foto de I Digomaner e altri gruppi vari, sempre sulla montagna.

Mi sorge un dubbio... (premetto che sono un grande amante dei boschi) secondo voi, nell'Agordino non ci sono troppi alberi? Mi spiego meglio, chi non è proprio giovanissimo, ricorderà, che Digoman, Voltago, Rivamonte, Frassenè, Gosaldo ecc.. ma il discorso vale anche per molti altri paesi della vallata del Cordevole e anche le più minuscole frazioni erano attorniate da meravigliosi prati, la cosa è ben visibile osservando qualche foto d'annata, scattata magari dall'Agner.

E' vero, anni addietro, parecchie famiglie avevano la stalla, ora non più. Quindi tenere falciati i prati, senza motivo diventa lavoro inutile, ma far arrivare il bosco fino davanti alle case trovo sia eccessivo, la montagna è fatta anche di panorami, il basso agordino li sta perdendo, coperti da un bosco selvaggio e non curato. Possibile che per avere un poca di visuale aperta, bisogni salire oltre la quota dove crescono le piante?


Voi che ne dite? Siete pro alberi o pro prati? Fate sapere cosa ne pensate...


Sani Luca


La discussione è aperta anche sul gruppo I DIGOMANER di facebook.