BLOG APERTO A TUTTI!!

"El Cor" - Foto di Danilo Benvegnu'' -

AGNER e DINTORNI , vuole essere uno spazio a disposizione di abitanti e frequentatori di questi luoghi.
Ovviamente questo vale anche per associazioni, amministratori locali e per tutti coloro abbiano da proporre tematiche inerenti l'Agordino.
E sopratutto vogliano promuovere tante lodevoli iniziative spesso note ai soli abitanti del paese in cui si svolgono!

Inviateci tramite e-mail il programma di quanto organizzate, con molto piacere, sarà inserito quanto prima su Agner & Dintorni..


martedì 30 novembre 2010

OROLOGI DI VITA 08/12/2010 a Voltago Agordino -BL

E' quasi giunta l'ora, è proprio il caso di dirlo... il giorno 08/12/2010 
presso la piazza della chiesa parrocchiale di Voltago Agordino BL-  
vi aspetta per l'inaugurazione di OROLOGI DI VITA.


si ricorda che come sempre, tutte le immagini si possono visualizzare in maniera estesa cliccandovi sopra

Invito




Come si può notare dalla foto, sono in corso le opere per il collocamento della struttura

Vi aspettiamo il giorno 08/12/2010 alle ore 11.15 non mancate.

domenica 28 novembre 2010

Presentazione ufficiale del gruppo dei Digomanèr

Il 27/11/2010 in una meravigliosa giornata di sole, resa ancora più luminosa dalla prima neve dell'anno caduta il giorno precedente, il tutto per rendere una giusta cornice a rimarcare l'evento.
Il gruppo dei Digomanèr si è presentato in maniera ufficiale.


La presentazione del Gruppo


                                                         La dichiarazione d'intenti

venerdì 26 novembre 2010

AGORDO e dopo la tangenziale? Quale futuro?







Da più parti sul web e parlandone anche a voce con molte persone, è tema ricorrente il proseguo dei lavori della tangenziale di Agordo, sicuramente si tratta di un'opera importante e sentita da molti, che andrà finalmente a dare respiro alla parte centrale del paese... 
Ma.. una volta tolto il traffico di attraversamento che intasa e spesso si ferma solo per una veloce sosta, per un caffè e poco più... ma che comunque in qualche modo mantiene vivo il centro del paese, spariti i turisti in transito, cosa ne sarà del centro di Agordo? 

Cosa proporreste per il rilancio del centro di Agordo dopo l'apertura della tangenziale?   

Cosa vorreste trovare per fermarvi con piacere in centro e perché no, venirci anche di proposito...? 

Fateci sapere...  (NB da oggi i vari post si possono commentare in maniera più estesa, immediata e completa all'interno del nuovo FORUM)

Saluti dallo staff di Agner e Dintorni 

lunedì 22 novembre 2010

La galleria fotografica


(Per vederle le immagini in maniera estesa basta cliccarvi sopra)

DIGOMAN CASA CON AFFRESCO
FOTO 
DI GIORGIO CASERA

L'AGNER VISTO DA VOLTAGO AGORDINO
FOTO DI 
DINO MANCHIERO


EL COR
FOTO DI 
DANILO BENGNU'

PARCO LAGHETTI DI FRASSENE' AGORDINO
FOTO DI
MANUEL CONEDERA


MONTI DEL SOLE E FERUCH 
TRA LE ONDE DEL MARE
FOTO DI 
GIULIO FECCHIO


LARES
FOTO DI 
DINO MANCHIERO




IN QUOTA
FOTO DI
DANILO BENVEGNU'


BUON APPETITO
FOTO DI 
GIORGIO CASERA


LADIN DEL POI CHE BALA E BETIN BULI 
DI LA VALLE AGORDINA
FOTO DI
DUILIO DA CAMPO



PANORAMA DA DIGOMAN
FOTO DI
SERGIO GROSSO


SALENDO SULLA GRODA GRANDE
FOTO DI 
GIOCONDO DALLE FESTE


POLENTA 
FOTO DI
ANDREA MONFERONE



Queste sono solo alcune delle immagini visibili nella GALLERIA FOTOGRAFICA, per visualizzarle con semplicità in maniera estesa, si consiglia di utilizzare il pulsante SLIDESHOW posizionato nella parte alta a sinistra della pagina che raggruppa tutte foto.

Si ricorda inoltre che vi sono due modalità per veder pubblicate le proprie foto relative alla conca Agordina su Agner e Dintorni:
1)Potete caricarle direttamente voi, basta avere una mail .....@gmail.com comunicatemela e provvederò ad autorizzarvi per caricare le foto nella galleria. 
2)Inviatemi le foto via mail, le caricherò direttamente io. 

Sani Luca


domenica 21 novembre 2010

VIDEO - IN THE HEART OF THE DOLOMITES.Dal Passo Giau (2236 m) al Monte Mondeval (2445 m)


By Michele Alfazulo

Il Monte Mondevàl è l'avancorpo meridionale della Croda da Lago e si eleva dall'omonima ed incantevole Alpe dove fu rinvenuta la sepoltura di un cacciatore mesolitico, risalente a circa 7000 anni fa, denominato per l'appunto l'uomo di Mondevàl.
L'escursione inizia dal Passo Giau (2236 m) e poi si prosegue verso Forcella de Col Pimbin (2239 m), dalla quale attraversando la prativa Val Cernera dove è possibile vedere numerose marmotte, si continua per un ripido sentiero fino a raggiungere Forcella Giau (2360 m), sovrastata dai Lastòni di Formin e dal massiccio del Cernèra.
Dalla forcella scendendo per il versante opposto s'incontra il piccolo Lago delle Baste (2281 m) e poi, risalendo per un dolce crinale erboso, si giunge alla vetta del Monte Mondevàl (2455 m). Da qui il panorama è a dir poco straordinario: dalla cima si possono ammirare oltre che ai vicini Lastòni di Formin, la Croda da Lago, il Becco di Mezzodì ed l'imponente Pelmo, le grandi montagne dell'area dolomitica quali la Marmolada, il Civetta, l'Antelao, il Sella, le Tofane, le Dolomiti di Sesto, d'Auronzo e dell'Oltrepiave, le Pale di San Martino ed il Lagorai. 

Buona visione.









giovedì 18 novembre 2010

Video - La ferrovia Bribano - Agordo

Dopo il primo post sulla ferrovia Bribano - Agordo, vedo che anche Giuliano Laveder, tra la moltitudine di foto, ha del materiale inerente alla purtroppo non più esistente linea ferroviaria.

Buona visione.







Video - Valle Imperina ai tempi d'oro





Un altro interessante foto-video by Giuliano Laveder

Buona visione.

domenica 14 novembre 2010

VAJONT 1963

La tragedia del 9 Ottobre 1963 vista da un addetto ai lavori che allora c'era.



Un interessantissimo libro sulla mai dimenticata tragedia che ha scosso l'Italia nel 1963, scritto in maniera impeccabile da Luigi Rivis, un Digomaner che ha vissuto in diretta questo  tragico evento.





Gli avvenimenti della vita mi hanno portato ad essere testimone diretto di alcuni fatti che precedettero e seguirono la catastrofe del 9 ottobre 1963, quando perirono quasi 2000 persone e. tra queste, alcuni amici e colleghi di lavoro dell' ENEL, tra cui il mio diretto superiore.
I fatti qui ricordati, anche se non hanno un valore rilevante, sono tuttavia dei micro tasselli che dovrebbero aiutare a completare una di quelle parti del mosaico della tragedia che, a mio giudizio ancora mancano.....






Questo libro si può trovare presso:
 -- Momenti "AICS" Editore
A.S.D. Intersum  Ergo Sum - VIa Vitttorio Veneto, 166 - 32100 Belluno
Email aicsbl@virgilio.it  tel/fax043733981 

di Voltago Agordino ( BL) 
Tel. +39/0437 669001

mercoledì 10 novembre 2010

L'ULTIMO PASTORE







L'ultimo pastore...

.....mi raccontava una sera, seduto nella sua macchina cabinata, che serviva da cucina, stanza da letto e salotto, che non capiva la nuova goventù. Lui da trent'anni passava le stagioni, le quattro stagioni con il suo gregge, a casa ci rimaneva poco, si spostava con il crescere dell'erba da una montagna all'altra, fermandosi alle periferie dei paesi, dove i contadini non falciavano più i loro prati perchè di contadini non ne aveva allevati questa stagione di occhialieri, tutti a lavorare a far occhiali nella più grossa fabbrica del mondo la famosissima Luxottica di Leonardo, leonardo secondo lui lo chiamava per non confonderlo con il grandissimo...e poi continuava, io arrivo mi fermo alcuni giorni, faccio pascolare le mie seicento pecore e poi via per un altro paese, finchè l'estate arriva ed allora salgo in quota, lì sui pascoli alti, dove l'erba è ancora bassa, ma con la stagione si fa, cresce, diventa folta e in quota vivo tutta l'estate, in un piccolo capanno in legno e dove la sera seduto sulla porta mi guardo l'apparire delle stelle. Ma mia figlia non trova marito, chi la sposa una che deve peregrinare assieme al padre ed al gregge che resterà suo alla mia morte, nessuno...dicono che ha il caratteristico odore della lana delle pecore, quando si bagna, dicono che non è alla moda, certo andar con le pecore non puoi portare le scarpe con i tacchi, ma guarda che mia figlia è istruita, ha fatto il liceo e poi ha una passione matta per il disegno, ma nessuno la guarda, sarà anche che noi ci spostiamo e lei non fa in tempo di avere un'amicizia....ma non so che decisione prendere, cosa faccio del mio gregge che mi è costato anni di sacrifici, io non posso abbandonarlo e però non posso neppure condizionare l'avvenire della mia unica figliola.
Non posso rispondere a questi pensieri che lui comunica a me, ma che sono pensieri che da pastore solitario ripete a se stesso, come un disco rotto, chissà quante sere di luna passate all'aperto lo fanno meditare sul suo futuro, cerco di incoraggiarlo, dicendo che:" se sarà amore vedrai che anche tua figlia troverà marito", ma lui non assorbe, se ne stà li, ammusonito...pensieroso...e poi d'un tratto sbotta, ...mi sa che sarò io l'ultimo pastore.

domenica 7 novembre 2010

IL TRENINO BRIBANO - AGORDO





Come si può intuire, vedendo la locomotiva, LB1 esposta in località le Campe, di fronte al complesso minerario di Valle Imperina... una volta, il treno arrivava ad Agordo. Esisteva infatti una piccola ferrovia, che collegava Bribano ad Agordo.. Gli ultimi segni che testimoniano la presenza del treno ad Agordo sono le gallerie ancora visibili in località Pont dei Castei, dove ora vi è la nuova lunga galleria subito prima di Agordo, arrivando da Belluno. 
Volete saperne di più? Clikkate QUI. 


Buona lettura.




Sani, Luca

venerdì 5 novembre 2010

Logo Dolomiti - UNESCO





Presentato presso la Provincia di Belluno, sede legale della Fondazione, il marchio che andrà a tutelare il bene Dolomiti - Dolomiten - Dolomites - Dolomitis UNESCO


Personalmente, non è che mi faccia impazzire, anzi.... direi che si poteva trovare qualcosa di meglio.
Sono graditi commenti in merito...

Sani, Luca

E' arrivato l'audio...

Da oggi, tutti gli articoli di Agnèr e Dintorni, si possono anche ascoltare.
Come potete osservare, è apparsa un’ icona blu accanto al titolo dei vari post, con un piccolo altoparlante e la scritta Ascolta.
Cliccandovi sopra, è ora possibile ascoltare il testo dell’articolo in un italiano corretto (salvo errori di battitura…), piuttosto sorprendente se paragonato alle robotiche voci dei vari sintetizzatori vocali. Si tratta di uno strumento molto utile, sia per chi ha difficoltà nella lettura, sia per quanti sono impegnati a fare altro e possono così limitarsi ad ascoltare specialmodo gli articoli più lunghi. Altro piccolo passo, per rendere Agnèr e Dintorni sempre più piacevole da visitare.


Sani, Luca.

giovedì 4 novembre 2010

LEGGENDE AGORDINE 1

La leggenda della"Val de Nagher"

La notte di Natale tre signorine di Sant'Andrea si avviarono per andare al Mattutino e presero la slitta. Si accorsero che sarebbe stato più allegro slittare tutta la notte invece di andare a rinchiudersi in chiesa e decisero senz'altro di fare così. Arrivate al "Cristo", la slitta senza nessun apparente motivo rallentò e si fermò. Davanti a loro apparve un bel giovanotto che si offerse di guidare egli stesso la slitta. Le ragazze accettarono ed ecco che improvvisamente la slitta esce di strada e si avvia a corsa vertiginosa verso il Sass de Peracuch. Le ragazze cominciarono ad avere paura e le ultime due che avevano in mano il libro da Messa e la corona del Rosario si sentirono d'un tratto sbalzare e rimasero atterrite a guardare la slitta nel folle volo. Essa, dopo aver iniziato la discesa della Val de Nagher, si era tutta infiammata. Al loro cavaliere, invece, erano spuntate due lunghe corna aguzze e nere e una lunghissima coda dal pennacchio di fiamma. Arrivato alla Val de Nagher, il diavolo, poichè era proprio lui, prese la povera giovane pei capelli e l'annegò nel gorgo più profondo. Ancor oggi, vicino al Sas de Peracuch, c'è un tratto di terreno non più largo di un metro, nel quale, assieme al fragore del torrente, si può sentire il grido soffocato della povera giovane!

.(Mattutino: messa di mezzanotte) .............................................................(S.Andrea, Peracuch, Cristo, Val de Nagher: località di Gosaldo)

Grazie al contributo di Jocondo Dalle Feste.
 
http://utenti.lycos.it/jocondo/index.html