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"El Cor" - Foto di Danilo Benvegnu'' -

AGNER e DINTORNI , vuole essere uno spazio a disposizione di abitanti e frequentatori di questi luoghi.
Ovviamente questo vale anche per associazioni, amministratori locali e per tutti coloro abbiano da proporre tematiche inerenti l'Agordino.
E sopratutto vogliano promuovere tante lodevoli iniziative spesso note ai soli abitanti del paese in cui si svolgono!

Inviateci tramite e-mail il programma di quanto organizzate, con molto piacere, sarà inserito quanto prima su Agner & Dintorni..


giovedì 12 luglio 2012

IL RIFUGIO DEL CUORE


VOTATE Il RIFUGIO DEL CUORE (OVVIAMENTE AGORDINO) CHE VOLETE VEDERE SUL PROSSIMO CALENDARIO DI MERIDIANI MONTAGNE....



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3 commenti:

  1. Io ho votato per il Rifugio Scarpa-Gurekian, ed ecco qui le motivazioni della mia scelta, che sarei felice anche molti di voi poteste/voleste condividere:
    "Questo rifugio proprio a settembre di quest'anno compirà 100 anni, fu infatti realizzato, inizialmente come chalet privato, dal pittore veneziano Enrico Scarpa nel 1912. Costui si innamorò del posto e decise di stabilirvisi e di realizzare lì il suo studio. Alla sua morte la figlia trasformò lo chalet in un rifugio che in seguito, negli anni, venne ampliato e modificato ma ha mantenuto alcuni elementi d'arredo originali (ad esempio due archetti in legno separati da una colonnina che ricordano le bifore del gotico veneziano) e vi è esposta una bellissima tela dello Scarpa. Adoro questo rifugio perchè è particolare, ha un fascino tutto suo,è un luogo familiare, dove è facile sentirsi a casa, dove è facile "stare bene", rilassarsi, contemplare il superbo panorama che lo circonda. E' un rifugio che meriterebbe molte più attenzioni: purtroppo il fatto che non si trovi lungo qualche alta via o che non si trovi in una zona turistica molto sviluppata lo penalizza non poco, aggiungiamo il fatto che fino ad aprile di quest'anno era possibile salire ai suoi 1734 metri utilizzando una comoda seggiovia da Frassenè che è stata chiusa definitivamente. Eppure il posto è semplicemente fantastico e non ha nulla, ma proprio nulla, da invidiare a luoghi o montagne più celebri. Per arrivarci si possono seguire numerosi sentieri da Frassenè, che passano attraverso un fitto bosco e incontrano varie malghe, prati, cascate (il Pisandol). Il Rifugio sorge su un colle che sporge sopra la valle, interamente circondato da pascoli e da cui si gode un amplissimo panorama a 360° sul Cimonega, sui Monti del Sole, sullo Schiara, sul Talvena, sul Castello di Moschesin, il San Sebastiano, il Tamer, la Moiazza, il Civetta... Ma il meglio lo si ha alle proprie spalle poichè ci si trova dirimpetto alle maestose ed imponenti pareti del Monte Agner, un vero colosso di roccia (la sua parete nord, coi suoi 1700 metri di dislivello, è la parete verticale più alta di tutte le Dolomiti). Dal Rifugio Scarpa partono bellissime escursioni di tutte le difficoltà: si può raggiungere il Col di Luna da cui il panorama è ancora più ampio, e da lì proseguire fino a Passo Cereda lungo un sentiero che si mantiene in quota passando attraverso numerose malghe che d'estate producono ottimi formaggi, oppure si può percorrere il sentiero Miniussi che segue la base del costone di roccia dell'Agner e regala paesaggi e vedute incredibili, oppure si può salire in cima al Monte Agner (2872 m) o seguendo la via Normale o mediante la Ferrata Stella Alpina, riconosciuta da tutti come una delle più tecniche, impegnative ed appaganti delle Dolomiti.... Continua

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  2. Continuazione... Ma questa è solo una piccola parte di ciò che si può fare al o dal rifugio Scarpa: ad esempio si può sconfinare in Val Canali nel cuore del Gruppo delle Pale di San Martino, si posson fare splendide ciaspolate in inverno, si può scendere lungo la ex-pista da sci (ora chiusa) in downhill, percorrere molti sentieri in mountain bike, lanciarsi col parapendio (il posto si presta egregiamente). Il Rifugio poi ha una quarantina di posti letto, è davvero accogliente, caldo, rilassante. Vengono organizzati appuntamenti di astrologia, di lettura, di musica, di geologia. Chi lo gestisce (il Rifugio è di proprietà del CAI di Agordo ma dato in gestione a terzi) ci mette tanta voglia di fare e grande entusiasmo...purtroppo però ciò non sempre basta proprio perchè le leggi di mercato hanno tagliato fuori quest'angolo di Dolomiti dai giri che contano e questi posti sono poco conosciuti e frequentati. Per questo secondo me è ancor più importante valorizzarli e promuoverli, anche perchè davvero, invito tutti a scoprirlo coi propri occhi, qui c'è tutto quello che chi ama la montagna può desiderare. Anzi, per i veri amanti della natura, della quiete, della fauna, delle cime da conquistare con le proprie gambe, qui c'è molto di più rispetto a tanti altri posti più blasonati dove però s'è perso l'autentico spirito della montagna e dove, a pagamento, tutto viene offerto su un piatto d'argento. Qui le cose invece bisogna conquistarsele ma si è mille volte ripagati da un ambiente incontaminato, puro, sincero, genuino. Dentro al Rifugio, e qui concludo, c'è una bellissima caminazza, ovvero una stanza rettangolare raccolta attorno a un grande camino aperto dove si cuoceva la polenta e dove tutto attorno ci son delle panche in cui riposarsi, bere un grappino fatto in casa, rilassarsi e riscaldarsi in compagnia: un autentico Paradiso! Il mio Paradiso! Che spero possa diventare anche il vostro!"

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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