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"El Cor" - Foto di Danilo Benvegnu'' -

AGNER e DINTORNI , vuole essere uno spazio a disposizione di abitanti e frequentatori di questi luoghi.
Ovviamente questo vale anche per associazioni, amministratori locali e per tutti coloro abbiano da proporre tematiche inerenti l'Agordino.
E sopratutto vogliano promuovere tante lodevoli iniziative spesso note ai soli abitanti del paese in cui si svolgono!

Inviateci tramite e-mail il programma di quanto organizzate, con molto piacere, sarà inserito quanto prima su Agner & Dintorni..


domenica 17 aprile 2011

DA UNA VECCHIA FOTO



COMBATTENTI GUERRA 1915-18

....Tengo cuore Italiano....
Ogni casa o quasi, aveva nella stua (stanza dove la stube riscaldava a legna) un quadro di grandi dimensioni…noi ragazzi lo guardavamo spesso senza capire, lo guardavamo con attenzione perché su quel quadro oscuro c’erano le foto di entrambi i nonni e tu ti meravigliavi come, quei nonni bonari che ti prendevano in braccio e ti raccontavano il loro sapere agreste, avessero potuto vestire la divisa militare ed essere immortalati su una foto assieme ad altri commilitoni. Era la nonna che ogni tanto per soddisfare la tua curiosità di bambino, soleva togliere quel quadro dal muro e con le sue mani piene di rughe ripuliva cornice e vetro in modo da rendere più visibili delle foto sbiadite. Poi cominciava a raccontare partendo dall’alto, nome per nome, ricordava tutti, la loro madre il padre, i fratelli vivi e morti, le disgrazie ed ogni tanto scuoteva la testa e diceva…quanti morti per una guerra insulsa….ma era un attimo…giù giù fino alla fine ed erano storie di vita che si sovrapponevano, scambi di lettere portate dall’uno o dall’altro quando venivano in licenza….poi passava alla parte centrale quella di coloro che non c’erano più…diceva lei…e li i ricordi si perdevano nella famiglia, perché in paese tutti si conosceva e la perdita del marito era la perdita dell’unico sostentamento, donne rimaste vedove con quattro figli da allevare e quando andava bene nutrirli con una mucca tenuta in stalle consortile…mi sembra ora sentire la nonna raccontare. Mi guardo questa foto, il computer mi permette di ingrandirla, leggerne i nomi, vederne la traccia dei volti che sono identici a tanti ragazzi che incontri in paese…son i pronipoti che si son tenuti nel DNA le sembianze dei loro avi……guardo i miei due nonni…il più tosto era Sergente…orpo! aveva fatto carriera e non lo sapevo….perfino cavaliere di Vittorio Veneto lo fecero quando aveva ormai ottant’anni, l’altro il nonno buono….quello no soldato semplice soldato…mi incuriosisce lo strano copricapo…non so di che corpo fosse…nella foto sono solo due vestiti in questo modo…chissà…., poi la nonna girava il quadro e dietro c’era un telegramma…la comunicazione della morte di uno di questi soldati della foto…una comunicazione fredda di un cappellano militare e il luogo della sepoltura….


arrivata così via posta ad una madre che sapeva del figlio sul fronte pericoloso…una coltellata che immagino abbia tagliato in due l’animo di questa donna…ma non c’erano ne condoglianze ne cerimonie…morti per il nulla…costretti a combattere senza sapere perché…ed allora guardando questa foto mi viene un’incazzatura tremenda verso quei personaggi della politica che mangiano a Roma e vengono a cagare le loro miserie in Padania raccontando ancora una volta la storia dell’orso a gente che continua a credere a dei pagliacci che sono la continuazione sicura di avi che si son nascosti nelle retrovie lasciando al fronte dove le pallottole ti facevano capire che la guerra è guerra e la combattono solo i poveri cristi…..
PER I 150 ANNI DELL’ITALIA RICORDIAMO ALMENO UNA VOLTA CHI PER ESSA HA COMATTUTO ED  E’ ANCHE MORTO………..








2 commenti:

  1. Ho letto in ritardo il post ed in ritardo ringrazio Cherubino: ho rivisto mio padre Daniele in una delle foto del quadro riepilogativo dei combattenti di Voltago nella 1. guerra mondiale (caspita quanti erano!).
    Per il resto, sulle considerazioni sui poveri cristi al fronte e sugli imboscati ciarlieri, pienamente d'accordo.

    Giorgio

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  2. perfettamente d'accordo con Luigi. Manuel che ho conosciuto di recente è una ragazzo che mi entusiasma perchè dimostrauna notevole intelligenza ed un modo di fare molto aperto. Sono facile profeta se dico che Manuel è uno di coloro che faranno il futuro dell'agordino. proprio per questo io sono sempre a disposizione sia di manuel che dei giovani come lui. A Luigi un plauso per quello che fa e come lo fa
    saluti cherubino

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