Video di Giuliano Laveder
Buona visione!
BLOG APERTO A TUTTI!!
"AUTUNNO" foto di Attilio Pietrogiovanna
AGNER e DINTORNI , vuole essere uno spazio a disposizione di abitanti e frequentatori di questi luoghi.
Ovviamente questo vale anche per associazioni, amministratori locali e per tutti coloro abbiano da proporre tematiche inerenti l'Agordino.
E sopratutto vogliano promuovere tante lodevoli iniziative spesso note ai soli abitanti del paese in cui si svolgono!
Inviateci tramite e-mail il programma di quanto organizzate, con molto piacere, sarà inserito quanto prima su Agner & Dintorni..
venerdì 11 gennaio 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
IN RIFUGIO...
Pubblicato da
Luca Pollazzon
IL PELMO DELL'UNESCO
Pubblicato da
Luca Pollazzon
di Vincenzo Agostini
Un giorno il Pore decise di andare dal Pelmo a protestare. La misura era diventata colma da quando gli avevano riferito che era stato escluso, quasi all’ultimo minuto, dalle Dolomiti Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Era stato trattato come una cima di seconda categoria e non poteva di certo mandarla giù. Siccome il Pelmo, peraltro, gli incuteva paura, il Pore chiese al Col di Lana e ai Migogn di accompagnarlo. Questi, essendo nella medesima situazione, dissero volentieri di sì.
Cammina cammina, quando arrivarono in cima ai ghiaioni, nel punto esatto dove parte la Simon-Rossi, bussarono alla porta del Caregòn del Padreterno. Il Pelmo, nella sua grande possanza, fece uno sbadiglio e allargò le braccia fino a lambire il Becco di Mezzodì e la Civetta.
Io non posso farci niente, bofonchiò dopo aver ascoltato le proteste del Pore, queste sono decisioni che dipendono dall’Unesco!
Figurati, replicò il Pore con energia, sei tu il caporione di tutto questo andazzo! É colpa tua se hanno preso in considerazione soltanto le cime spettacolarmente verticali e pallide, quelle che presentano una varietà di forme scultoree straordinaria a livello mondiale. Ehi, non sto scherzando, sto leggendo qui, aggiunse il Pore sbattendogli al Pelmo le carte in faccia. Qui c'è scritto che sei addirittura di importanza internazionale per le scienze della terra! Scusami, non è che potevi accontentarti?
Il Pelmo era diventato tutto rosso.
E' anche una questione di uguaglianza, aggiunse il Col di Lana inviperito. Se poi considerassero la storia...
Tieni anche conto che i turisti vengono quassù per guardarti meglio, dissero i Migogn, saputelli. Perché se è vero che siamo in montagna, è anche vero che siamo tutti sulla stessa barca!
Il Pelmo, non sapendo cosa rispondere, chiese argomenti di difesa alla Civetta la quale aveva però la testa fra le nuvole. Diede un urlo alla Marmolada, ma la Regina, noblesse oblige, aveva ancora le finestre di Serauta chiuse.
Allora, con le mani che gli tremavano dalla rabbia, il Pelmo estrasse dalla tasca di Forca Rossa il cellulare e fece il numero della Fondazione Unesco. Non rispose nessuno. Fece il numero un'altra volta: ancora niente, ancora nessuno, ancora silenzio.
Spense dunque il cellulare e disse al Pore, al Col di Lana e ai Migogn di avvicinarsi fino alla Sfesùra.
Cazzate, cazzate, cazzate, disse il Caregòn del Padreterno con una voce altisonante che sapeva di tuoni e di lampi. Qui nessuno è patrimonio di nessuno! Io, noi, voi, le Dolomiti, quelle pallide come quelle altre, anche quelle verdi, possediamo questi luoghi da milioni di anni e non saranno di certo un paio di generazioni di umani a cambiare l'ordine generale delle cose. Questi umani: i soliti presuntuosi! Fra l'altro, aggiunse scandendo bene le parole, sono uomini che quando guardano lontano, dentro i secoli, vedono soltanto la punta del loro naso. Vero è il contrario, invece: che sono gli umani il nostro patrimonio, che tocca a noi di proteggerli. Abbiate dunque la pazienza delle montagne e non quella degli uomini e, soprattutto, non lasciatevi prendere dal panico: vedrete che fra qualche anno di questo riconoscimento resterà meno di un filo di vento.
Così dicendo, il Pelmo alitò sulla Val Zoldana da una crepa spalancatasi di recente sopra la Dambra.
Il Pore, il Col di Lana e i Migogn furono molto soddisfatti della risposta. Sembrò loro che il Pelmo avesse messo gli argomenti a posto, soprattutto che li avesse messi nella giusta prospettiva. Convennero dunque che ne avrebbero fatto tesoro. Piacque anche quell'alito di vento che aveva fatto stormire i baranci come un ordine regale e definitivo.
Il Pore, il Col di Lana e i Migogn se ne tornarono a casa felici e contenti, sotto un sole che sbirciava le nuvole del pomeriggio, rincorrendosi come bambini sulle praterie di Mondevàl.
venerdì 4 gennaio 2013
VIDEO - CIASPOI 2012 by Dario Ganz
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Grazie ai fratelli Ganz, per questo video DoloMitico sulla Ciaspòi 2012
Buona visione!!
Buona visione!!
sabato 29 dicembre 2012
UN DIGOMANER CON NAPOLEONE
Pubblicato da
Luca Pollazzon
200 anni fa un Digomanèr “Soldato per cambio” in Russia con Napoleone
Di Luigi Rivis
Premessa
Nell’estate del 1812, proprio 200 anni fa, Napoleone invadeva la Russia con un esercito composto, oltre che da francesi, anche da militari di altre nazioni, fra cui dei veneti, costretti ad arruolarsi perché in quel periodo il Veneto era sotto la dominazione francese e faceva parte del Regno Italico. Fra gli Agordini che parteciparono a quella disastrosa campagna militare c’era Santo Costantino Digoman, nato a Digomàn, che all’epoca aveva 22 anni e risulta essere uno dei pochi che fecero ritorno dalla Russia.
È stato possibile ricostruire questa parte della sua vita, basandosi su documenti conservati nella canonica di Voltago e da notizie che si trovano nel volume VI della “Storia dell’Agordino” di don Ferdinando Tamis.
Il servizio militare
Digoman Santo Costantino, figlio di Giuseppe e di Maddalena Schena, era nato il primo novembre 1790. Penultimo di 5 figli, rimarrà orfano a due anni del padre, morto in circostanze tragiche perché pugnalato ad Agordo.
I parroci, che allora erano i depositari dei registri anagrafici, predisponevano gli elenchi dei giovani in età militare, quelli che noi oggi chiameremmo i coscritti. Nella brutta copia di uno di questi elenchi, reativa ai nati nel 1790 nella parrocchia di Voltago, troviamo al n. 11 il nome di Santo Costantino, e c’è anche la conferma sulla morte del padre Giuseppe, con la menzione “Ucciso sotto Agordo”. Ma troviamo anche un’altra importante annotazione: “In servizio militare per cambio”.
La dizione “per cambio” sta a significare quella che a quei tempi era una pratica comune in alcuni eserciti europei dove non esisteva la coscrizione obbligatoria, bensì il reclutamento a sorteggio. Era anche invalso l’uso che il sorteggiato potesse farsi sostituire da altra persona “per cambio”, riconoscendogli una somma di denaro per il servizio prestato al suo posto. E questo è quello che fece Santo Digoman, spinto probabilmente dalle necessità di una vita grama.
Scrive don Tamis "La leva in massa fu eseguita specialmente nell’autunno del 1811, e molti giovani delle nostre vallate furono chiamati a formare parte del colossale esercito [..] che potrebbe far pensare che gli "arruolati Agordini
per la campagna di Russia fossero 200 circa,
e forse anche più"
L’invasione della Russia nell’estate del 1812, e la successiva ritirata nell’inverno, fu terribile anche per gli 80.000 italiani, che vi parteciparono al comando del vicerè Eugenio. I circa 20.000 militari italiani che sopravvissero a quel terribile inverno, nella primavera del 1813 erano stanziati in Germania.
Alla fine dell’estate, sempre al comando dei francesi, vennero inviati in Italia per combattere con- tro gli austriaci che avevano rioccupato il Veneto, ed ebbero con questi pure uno scontro a Bassano, prima di ripiegare verso la Lombardia. È da pensare che durante questi trasferimenti, che passavano anche in zone relativamente vicine al suo paese, Santo Costantino, stanco di combattere, abbia disertato dall’esercito.
Dopo la diserzione
Della diserzione di Santo Digoman fa fede un documento, rinvenuto sempre nell’archivio parrocchiale di Voltago: è la brutta copia di una petizione, scritta in due versioni dal parroco dell’epoca, don Pietro Vitali, e che doveva essere inviata alle nuove autorità austriache.
Mediando tra le due versioni, si può riportare il seguente testo.
Si tratta di un’istanza con la quale Santo Costantino voleva mettersi in buoni rapporti con i nuovi padroni austriaci, contro i quali aveva sì combattuto, però sotto le insegne francesi. Portava anche, a giustificazione, la necessità di dover provvedere a dei nipoti orfani di padre ed alla cognata, situazione aggravata dalla concomitante assenza di due fratelli all’armata. Con quale armata non lo sappiamo, forse anche loro furono chiamati a formare il colossale esercito che marciò su Mosca, e ancora non avevano dato loro notizie perché probabilmente deceduti. Come non abbiamo altre notizie sulla vita di Santo Costantino Digoman dopo il rientro a casa dal servizio militare, né come, dove e quanto visse in seguito.
Ci sia però consentito menzionare qui un episodio, che fa riferimento ai «patimenti inenarrabili» subiti dai soldati durante la ritirata dalla Russia, e che forse potrebbe riguardare da vicino Santo Costantino. Scrive ancora don Tamis:
«Tante volte da ragazzino sentii ripetere simili e più gravi episodi dai nipoti e pronipoti di quelli che parteciparono alla campagna di Russia, e negli occhi e nell’espressione del viso manifestavano i sentimenti di orrore di quelli che li avevano vissuti o raccontati.
Ma si narravano anche episodi di eroismo. Un ufficiale francese, di famiglia nobile e ricca, era stato salvato da un soldato agordino, che lo aveva portato sulle spalle giornate intere, lungo il deserto della steppa, non potendo camminare perché ammalato e ferito. Passarono gli anni e un giorno arrivò ad Agordo per trovare colui che era stato il suo salvatore. Ricordava benissimo il nome dei luoghi: Venezia, Belluno, Agordo, ma non ricordava il nome del suo benefattore.
Ripeteva solo: Digomé, Di- gomé. Intervenne mio bisnonno materno col dire: “Non esiste fra noi questo cognome Digomé, ma Digoman”. Oui, oui – rispose esclamando l’ufficiale francese – Digoman, Digoman. Fu facile rintracciarlo a Voltago, e si descriveva alla distanza di tanto tempo nella mia famiglia l’incontro commovente tra i due».
Chi ci dice che quel soldato che salvò l’ufficiale francese, non sia stato proprio il nostro Santo Costantino Digoman?
Digoman Santo Costantino, figlio di Giuseppe e di Maddalena Schena, era nato il primo novembre 1790. Penultimo di 5 figli, rimarrà orfano a due anni del padre, morto in circostanze tragiche perché pugnalato ad Agordo.
| Lista dei "coscritti" del 1790 della Parrocchia di Voltago Agordino |
La dizione “per cambio” sta a significare quella che a quei tempi era una pratica comune in alcuni eserciti europei dove non esisteva la coscrizione obbligatoria, bensì il reclutamento a sorteggio. Era anche invalso l’uso che il sorteggiato potesse farsi sostituire da altra persona “per cambio”, riconoscendogli una somma di denaro per il servizio prestato al suo posto. E questo è quello che fece Santo Digoman, spinto probabilmente dalle necessità di una vita grama.
L’invasione della Russia nell’estate del 1812, e la successiva ritirata nell’inverno, fu terribile anche per gli 80.000 italiani, che vi parteciparono al comando del vicerè Eugenio. I circa 20.000 militari italiani che sopravvissero a quel terribile inverno, nella primavera del 1813 erano stanziati in Germania.
Alla fine dell’estate, sempre al comando dei francesi, vennero inviati in Italia per combattere con- tro gli austriaci che avevano rioccupato il Veneto, ed ebbero con questi pure uno scontro a Bassano, prima di ripiegare verso la Lombardia. È da pensare che durante questi trasferimenti, che passavano anche in zone relativamente vicine al suo paese, Santo Costantino, stanco di combattere, abbia disertato dall’esercito.
Dopo la diserzione
Della diserzione di Santo Digoman fa fede un documento, rinvenuto sempre nell’archivio parrocchiale di Voltago: è la brutta copia di una petizione, scritta in due versioni dal parroco dell’epoca, don Pietro Vitali, e che doveva essere inviata alle nuove autorità austriache.
Mediando tra le due versioni, si può riportare il seguente testo.
"Certifico io sottoscritto con
mio giuramento
[..] Santo del fu Giuseppe
Digoman e
di Maddalena Schena,
nato
nella Villa di Digoman, frazione
di Voltago, avente due
fratelli e questi
all’armata,
dopo ch’ebbe disertato si restituì alla patria il 22 maggio 1814. Fu sempre
applicato al lavoro
delle minerali fucine
(Val Imperina
n.d.r.) con assiduità e
buona condotta avendo cura di tre tenerissimi figliolini di un suo
defunto fratello
e cognata miserabilissimi, mantenerli colle proprie
fatiche con
intenzione, come si dice, di qui stabilirsi di nuovo nel suddetto natio villaggio di Digoman
per tener seco ed aver
maggior cura di tre nipotini e cognata onde avessero protezione e sostentamento. In
fede."
Forse è stato un eroe
Ci sia però consentito menzionare qui un episodio, che fa riferimento ai «patimenti inenarrabili» subiti dai soldati durante la ritirata dalla Russia, e che forse potrebbe riguardare da vicino Santo Costantino. Scrive ancora don Tamis:
«Tante volte da ragazzino sentii ripetere simili e più gravi episodi dai nipoti e pronipoti di quelli che parteciparono alla campagna di Russia, e negli occhi e nell’espressione del viso manifestavano i sentimenti di orrore di quelli che li avevano vissuti o raccontati.
Ma si narravano anche episodi di eroismo. Un ufficiale francese, di famiglia nobile e ricca, era stato salvato da un soldato agordino, che lo aveva portato sulle spalle giornate intere, lungo il deserto della steppa, non potendo camminare perché ammalato e ferito. Passarono gli anni e un giorno arrivò ad Agordo per trovare colui che era stato il suo salvatore. Ricordava benissimo il nome dei luoghi: Venezia, Belluno, Agordo, ma non ricordava il nome del suo benefattore.
Ripeteva solo: Digomé, Di- gomé. Intervenne mio bisnonno materno col dire: “Non esiste fra noi questo cognome Digomé, ma Digoman”. Oui, oui – rispose esclamando l’ufficiale francese – Digoman, Digoman. Fu facile rintracciarlo a Voltago, e si descriveva alla distanza di tanto tempo nella mia famiglia l’incontro commovente tra i due».
Chi ci dice che quel soldato che salvò l’ufficiale francese, non sia stato proprio il nostro Santo Costantino Digoman?
Tratto dal Bollettino Parrocchiale
"Sot L'Agner" - dicembre 2012, per gentile concessione dell'autore Luigi Rivis.
domenica 23 dicembre 2012
IL PRESEPIO DI VOLTAGO AGORDINO
Pubblicato da
Luca Pollazzon
martedì 18 dicembre 2012
RIVA NADAL - 23/12/2012
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Le associazioni del comune di Rivamonte Agordino (BL) organizzano
RIVA NADAL
DOMENICA 23/ 12/2012 DALLE ORE 10.00
LUNGO LA VIA DEL CENTRO STORICO DI RIVAMONTE AGORDINO
Durante la giornata:
- Passaggio di Babbo Natale con il suo asinello
- Intrattenimento musicale con "I TIRATAIE"
- Chioschi con panini, dolci, bibite calde.
- Percorso Artistico "Presepi in Strada"
- Dalle ore 10.00 la Scòta al caselo di Villagrande
- Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30 laboratorio artistico per grandi e piccini
" IL COLORE DELL'EMOZIONE"
- Dalle 17.00 canti del coro dei Bocè
PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DEGLI ZAMPOGNARI
La manifestazione si svolge in collaborazione con:
Panificio Orzetti, Alimetari Bepi Bosol, Bar - Tabaccheria Mottes, Salone Raffaella,
Bar - Trattoria Al Molin dove a mezzogiorno e alla sera sarà possibile consumare il piatto "Riva Nadal" e altre prelibate pietanze.
info: rivandal@gmail.com
L'evento è anche su facebook
Cliccare QUI per visualizzare il percorso più veloce per raggiungere Rivamonte Agordino... basta inserire la località da dove partire nella parte sinistra della pagina..
![]() |
| Il volantino della manifestazione |
SERATA CON IL CAI VOLTAGO 28/12/2012
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Serata con il CAI
IN VIAGGIO NELLE DOLOMITI
STORIE, UOMINI. AMBIENTE, PAESAGGIO DELLA MONTAGNA
A CURA DI ROBERTO SORAMAE' E ANTONELLO CIBIEN
INGRESSO LIBERO
VENERDI' 28 DICEMBRE 2012 ORE 20,30
SALA CIVICA DI VOLTAGO AGORDINO, VIA EUROPA, 22
CLICCARE QUI PER VISUALIZZARE SU GOOGLE MAPS
E' ARRIVATO NATALE? AGORDO 26/12/2012
Pubblicato da
Luca Pollazzon
CONCERTO DEL CORO AGORDO
E DEI BAMBINI DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI FALCADE
MERCOLEDI' 26/12/2012 ORE 20.45 PRESSO CHIESA ARCIDIACONALE DI AGORDO
martedì 11 dicembre 2012
IL VECCHIO E IL BAMBINO
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Felice campava, da solo, dentro una casa con un paio di camere, un ripostiglio e una latrina di legno appiccicata al muro esterno della cucina. Di fronte, oltre la valle, come una invadente vici
na di casa, la Civetta si sollevava dal bosco e gli incuteva una paura gelida come i pennacchi di nuvole e di vento che tutti i giorni le straventavano la cima.
martedì 4 dicembre 2012
CiasPòi 2 edizione.
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Ci siamo quasi, la seconda edizione della CiasPòi, la più bella ciaspolata notturna delle Dolomiti, che si snoda lungo un percorso da "favola" che unisce i paesi di Rivamonte a Frassenè Agordino si svolgerà il 29/12/2012
CiasPòi La passeggiata con ciaspole al chiaro di luna nel bosco del Pòi, alla scoperta delle leggende delle Dolomiti.
Programma:
ore 17.00 Ritrovo presso casa della gioventù di Rivamonte Agordino
ore 18.30 Partenza, durante il percorso, saranno lette ed interpretate alcune leggende locali esi esibiranno i suonatori di corno.
ore 20.30 circa, arrivo presso il Parco Laghetti, pasta party, con a seguire musica per tirar tardi in allegria....
ISCRIZIONI + PASTA PARTY + GADGET+
BUS NAVETTA :
(con ciaspole proprie) 10,00€
(con ciaspole a noleggio) 15,00€
Si consiglia di prenotare le ciaspole al: 0437/646370 - 349/1220837
NOVITA' 2012 : possibilità di pernottare presso il Bivacco (riscaldato) del Parco Laghetti € 5,00
Attrezzatura obbligatoria: ciaspe, luce frontale, abbigliamento adeguato ai rigori invernali.
ORGANIZZATORI:
STILE LIBERO di Agordo
PARCO LAGHETTI di Frassenè
PNEUSBOTOL
CONSULTA GIOVANILE AGORDINA
Con il patrocinio di:
Comune di Voltago Agordino
Comune di Rivamonte Agordino
Si ringrazia:
Gabriele Riva per la grafica
I Digomaner
* * * * * * * * * * * * * * *
VI ASPETTIAMO!!!!!
INFO, iscrizioni, noleggio ciaspe:
Stile Libero (Agordo) 0437-646370
Parco Laghetti (Frassenè) 349-12 208 37 -
340-51 890 90
E-MAIL
ciaspoidolomiti@gmail.com
Per visualizzare come raggiungere il punto di partenza cliccare QUI
Cliccare QUI per visualizzare percorso della CiasPòi su google maps
L'evento è anche su facebook
CiasPòi La passeggiata con ciaspole al chiaro di luna nel bosco del Pòi, alla scoperta delle leggende delle Dolomiti.
Programma:
ore 17.00 Ritrovo presso casa della gioventù di Rivamonte Agordino
ore 18.30 Partenza, durante il percorso, saranno lette ed interpretate alcune leggende locali esi esibiranno i suonatori di corno.
ore 20.30 circa, arrivo presso il Parco Laghetti, pasta party, con a seguire musica per tirar tardi in allegria....
ISCRIZIONI + PASTA PARTY + GADGET+
BUS NAVETTA :
(con ciaspole proprie) 10,00€
(con ciaspole a noleggio) 15,00€
Si consiglia di prenotare le ciaspole al: 0437/646370 - 349/1220837
NOVITA' 2012 : possibilità di pernottare presso il Bivacco (riscaldato) del Parco Laghetti € 5,00
Attrezzatura obbligatoria: ciaspe, luce frontale, abbigliamento adeguato ai rigori invernali.
ORGANIZZATORI:
STILE LIBERO di Agordo
PARCO LAGHETTI di Frassenè
PNEUSBOTOL
CONSULTA GIOVANILE AGORDINA
Con il patrocinio di:
Comune di Voltago Agordino
Comune di Rivamonte Agordino
Si ringrazia:
Gabriele Riva per la grafica
I Digomaner
* * * * * * * * * * * * * * *
VI ASPETTIAMO!!!!!
INFO, iscrizioni, noleggio ciaspe:
Stile Libero (Agordo) 0437-646370
Parco Laghetti (Frassenè) 349-12 208 37 -
340-51 890 90
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venerdì 30 novembre 2012
LA CORRIERA BUZZATI
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Grazie alla disponibilità del carissimo amico Vincenzo Agostini, da oggi, con molto piacere iniziamo la pubblicazione dei suoi bellissimi scritti.
Buona lettura.
di Vincenzo Agostini
La donna, dopo aver attraversato il piazzale della stazione ticchettando con il passo corto come la sua minigonna, ansimando per non perdere la coincidenza, salì sulla corriera Buzzatti che faceva latratta da Belluno fino a Caprile.
Si sedette dietro all’autista, sollevò le gambe e le
giovedì 29 novembre 2012
PRANZO DI PESCE NELLE DOLOMITI
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Gli amici della CASA DI PIANDISON il giorno 09/12/2012 organizzano un pranzo di pesce Dolomitico!
Prenotazioni entro mercoledì 5 dicembre presso il Bar da Serafina o chiamando Emilio Santomaso
al n. 348/9851608
* Manifestazione riservata ai soli soci tesserati.
NB: E' possibile tesserarsi anche il giorno stesso.
Prenotazioni entro mercoledì 5 dicembre presso il Bar da Serafina o chiamando Emilio Santomaso
al n. 348/9851608
* Manifestazione riservata ai soli soci tesserati.
NB: E' possibile tesserarsi anche il giorno stesso.
lunedì 26 novembre 2012
CAPODANNO 2012 AL PARCO LAGHETTI
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Dalle ore 15.00 grande caccia al tesoro
aperta a tutti. (costo 3 €)
Dalle ore 21.00 aspettando la mezzanotte.... ricco buffet in compagnia, brindisi, dolce, musica e sorprese dalla mezzanotte in poi.
(costo 15 € i bambini e 35 € gli adulti.)
... E se non volete tornare a casa è a disposizione il bivacco (riscaldato) Chi fosse interessato all'uso del bivacco, deve concordarlo preventivamente con qualche giorno di anticipo.
- Indispensabile il sacco a pelo.
(costo € 5.00 a persona)
Cliccare QUI x info sul percorso per il Parco Laghetti
Evento anche su Facebook
Info: info@parcolaghetti.it
tel 349/1220837
Parco Laghetti
via Laghetti 27
32020 Frassenè - Voltago Agordino (BL)
mercoledì 14 novembre 2012
venerdì 2 novembre 2012
WEEKEND DIVERSO DAL SOLITO?
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Il BIVACCO (riscaldato) del Parco Laghetti, permette di provare dei fine settimana diversi dal solito in un contesto magico.....
L'autunno infiamma i boschi, quale cosa è più rilassante di camminare ascoltando il fruscio delle foglie che cadono?
Oppure con la caduta della prima neve impratichirsi con le ciaspe, in attesa della prossima CiasPòi?
Concludendo la giornata con una bella cena e poi tutti nel sacco a pelo nel bivacco.....
Questi sono solo due esempi, ma basta avere un minimo di fantasia e le opportunità si moltiplicano...
Trattamento di mezza pensione con colazione, cena e pernottamento € 25.00 a persona.
Info:
mail a info@parcolaghetti.it
tel 349-1220837 Valeria.
Il Parco Laghetti è QUI
L'autunno infiamma i boschi, quale cosa è più rilassante di camminare ascoltando il fruscio delle foglie che cadono?
Oppure con la caduta della prima neve impratichirsi con le ciaspe, in attesa della prossima CiasPòi?
Concludendo la giornata con una bella cena e poi tutti nel sacco a pelo nel bivacco.....
Questi sono solo due esempi, ma basta avere un minimo di fantasia e le opportunità si moltiplicano...
Trattamento di mezza pensione con colazione, cena e pernottamento € 25.00 a persona.
Info:
mail a info@parcolaghetti.it
tel 349-1220837 Valeria.
Il Parco Laghetti è QUI
martedì 30 ottobre 2012
CASTAGNATA 2012 A PIANDISON
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Il Gruppo "Casa di Piandison" organizza per Domenica 25/11 la Castagnata 2012 e non solo....
E' gradita la prenotazione, info presso il Bar da Serafina, oppure telefonando ad Emilio al numero 340/9700369
domenica 14 ottobre 2012
FALESIA SPECIALE DI FRASSENE' AGORDINO
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Per nostra scelta abbiamo deciso di parlarne solo ora, perché siamo convinti che questi nobili eventi vadano ricordati sempre e non solamente nei giorni successivi allo svolgimento.
lunedì 1 ottobre 2012
CHELA FINESTRA
Pubblicato da
Luca Pollazzon
CHERUBINO MIANA ci omaggia di nuovi stupendi versi in dialet.. con annessa traduzione.
El viero nol ha na macia
Il vetro non ha una macchia
tel bagna col fià
lo bagni col tuo fiato
col fatholet de seda
con il fazzoletto di seta
tel suga e lustra
lo asciughi e lo lucidi
tel lava co le to lagreme
lo lavi con le lacrime
e tel sconde vesin al cor
e lo nascondi vicino al cuore
chel fatholet bagnà
quel fazzoletto umido
Buona lettura!
El viero nol ha na macia
Il vetro non ha una macchia
tel bagna col fià
lo bagni col tuo fiato
col fatholet de seda
con il fazzoletto di seta
tel suga e lustra
lo asciughi e lo lucidi
tel lava co le to lagreme
lo lavi con le lacrime
e tel sconde vesin al cor
e lo nascondi vicino al cuore
chel fatholet bagnà
quel fazzoletto umido
venerdì 28 settembre 2012
ATTENZIONE!
PER VOTARE I POST SUL SITO ALTITUDINI ...
Pubblicato da
LB
ATTENZIONE!
PER VOTARE I POST SUL SITO ALTITUDINI ..http://altitudini.wordpress.com/bloggercontest2012/i-post-in-concorso/
[CONCORSO DELLA RIVISTA "LE DOLOMITI BELLUNESI ... http://www.ledolomitibellunesi.it/index.php?idcath=4]
NON SI DEVE CLICCARE "MI PIACE" MA ...
... SCRIVERE ALMENO DUE RIGHE - PERTINENTI AL POST - CHE ESPRIMANO UN CONCETTO COMPIUTO ...
Un esempio: https://plus.google.com/u/0/101438010163979157405/posts/KL2QTyrNbgD
PER VOTARE I POST SUL SITO ALTITUDINI ..http://altitudini.wordpress.com/bloggercontest2012/i-post-in-concorso/
[CONCORSO DELLA RIVISTA "LE DOLOMITI BELLUNESI ... http://www.ledolomitibellunesi.it/index.php?idcath=4]
NON SI DEVE CLICCARE "MI PIACE" MA ...
... SCRIVERE ALMENO DUE RIGHE - PERTINENTI AL POST - CHE ESPRIMANO UN CONCETTO COMPIUTO ...
Un esempio: https://plus.google.com/u/0/101438010163979157405/posts/KL2QTyrNbgD
martedì 25 settembre 2012
NOI CHE N'DION A FA SU LA PART DE LE LEGNE
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Di Nino Gnech (El Nino del Ciacio)
Con traduzione di Cherubino Miana
Verso autuno el Comun el dea fora le part de le legne ale famaie che
avea diritto e che le avea fat domanda. Ogni an
cambiea loc en an in Sedolada, l’alter inte per i Ronc, n’alter sule
Pale del Pissandol e cosi via. El dì stabilì se se catea sul loc col Guardia
comunal, insieme se segnea le ciotade de fagner, aunith,pethoi o carpen con en
numero. Ogni numero el ciapea inte
presoche en pass o poc pi de legne; dopo se tirea a sort e ogn’un savea chele
ch’el pothea taià.
Ogn’un pothea n’dasele a taia cande chel olea ma de solito se se metea d’accordo
de n’dà indieme, almanco chei vesin per podese aiutà se l’era bisogn ; per
calche loc cognea mete su en fil a sbalth, na teleferica, per butale do fin
onde che se pothea cargale sula rithola. Per la teleferica se metea insieme
tuti chei che l’avaree doprada, se n’dea insieme a stendela a tera, a tirala, a
preparà el cargador e la batuda do incao. Per chesta funthion se metea a capo
della squadra en veciot esperto ch’el ghen avea
vist e fat tante in tei so ani.
domenica 23 settembre 2012
DORMIRE AL PARCO LAGHETTI? ORA SI PUO'
Pubblicato da
Luca Pollazzon
La bella novità autunnale riguardante il Parco Laghetti di Frassenè non è riferita alle falesie, che sono comunque in continua manutenzione ed aggiornamento.
Ma (finalmente) è proprio il caso di dirlo, viene offerta la possibilità di alloggiare presso l'ex casa del custode, sono disponibili N° 6 posti letto
(4 letti a castello) ed un matrimoniale.
Mentre nella mansarda sono disponibili circa
Ma (finalmente) è proprio il caso di dirlo, viene offerta la possibilità di alloggiare presso l'ex casa del custode, sono disponibili N° 6 posti letto
(4 letti a castello) ed un matrimoniale.
Mentre nella mansarda sono disponibili circa
sabato 22 settembre 2012
INCONTRO WIFI4ALL ECCO COME E'ANDATO L'INCONTRO
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Grazie a chi era presente alla serata e ci gira questo report su come si è svolta la presentazione del nuovo servizio...
Se fosse stato per noi paesani l’ incontro
di giovedì sera organizzato dalla Ditta WIFI4ALL,
avrebbe potuto chiamarsi WIFI4FOUR. Infatti di residenti eravamo in quattro
(compreso il Sindaco), ed assieme ad altri sei di Rivamonte abbiamo raggiunto
le dieci unità.
Eravamo in quattro anche l’ 8 settembre al
rifugio Scarpa per il concerto del centenario. Erano in quattro anche gli amici
al bar della canzone di Gino Paoli. Il quarto manca sempre anche per la partita
a briscola. Penso che non sia il numero perfetto!
Comunque…….
venerdì 21 settembre 2012
mercoledì 19 settembre 2012
80.000 GRAZIE A TUTTI!
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Grazie a tutti i frequentatori di Agner e Dintorni, come si può notare dal contatore visibile nella pagina principale, da quando il sito è ospitato sulla piattaforma di Google, ed è iniziato il conteggio.. oggi 19/09/2012 abbiamo superato la soglia delle 80.000 visualizzazioni.
A titolo informativo il picco più elevato si è
A titolo informativo il picco più elevato si è
martedì 18 settembre 2012
NOI CHE NA OLTA NDION A FEN CO LA RITHOLA
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Di Nino Gnech (El Nino del Ciacio)
Cande che se avea finì de siegà le vare, i prà intorn al paes e anche
chei de Domadore,se ndea a siegà le part su per l’Agarei, la Rafadora, Nebie,
Roncade e chele altre, a fa ncin de fen magher
(paius). L’era en fen che rendea ben, i disea tuti, che el servia a
completà la scorta per na vacoleta per tirà la nova staion.
Le part le era teren comunal che venia spartì a stricole (part) e date
in consegna per calche an a ogni fameia
che el domandea ; dopo, a rotation e co na therta regola se cambiea zona. La
consegna l’era en rito. Prima se tirea a sort la zona, a chi ghe tochea la
Rafadora e insieme Roncade, a chi Nebbie
con l’Agarei e così via. Calche dì dopo chei de la stessa zona, se se catea sul posto, chei de la Rafadora su
ala Salera, chei de l’Agarei su al cargador e così via. Se dividea la zona in
stricole presochè compagne, se impiantea i termen fati sul posto co la
ranconela da ram de busch, se ghe dea en
numero e po’ se tirea a sort. I pi fortunai i ciapea chele pi comode vesin al
cargador o chele pi lise e sentha busch o masiere, e i altri…pasientha.
lunedì 17 settembre 2012
TUTTI A FRASSENE' CON IL CAI AGORDO 23/09/12
Pubblicato da
Luca Pollazzon
CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Agordo
ALPINISMO
GIOVANILE
DOMENICA 23 SETTEMBRE 2012
FALESIA PARCO LAGHETTI (m
1100 s.l.m.)
FRASSENE' AGORDINO
Articolata
esperienza in un suggestivo ambiente geologico morenico glaciale caratterizzato
da ciclopici massi erratici sui quali si sviluppa una falesia di arrampicata. A
gruppi saranno proposte differenti attività introduzione all' arrampicata,
osservazioni naturalistiche nel parco e lungo il Torrenti Sarzana ed breve percorso in mtb.
Tempi: mattina e pomeriggio di
domenica 23.
Materiale: materiale proprio di
arrampicata (per chi ne è sprovvisto sarà fornito dall'
organizzazione) bici propria e caschetto per chi partecipa al giro bike
Pranzo: al sacco (possibilità di
pranzare al ristorante del parco)
Per informazioni ed iscrizioni all' attività cell.: 346.0153819
dalle
ore 16.00 di mercoledì 19, alle ore
21.00 di venerdì 21
ALPINISMO GIOVANILE
Gratuito per tutti i bambini e ragazzi fino a 16 anni
Ritrovo presso il Parco Laghetti – Frassenè Agordino ore 9.30
VIDEO - DAL TRAMONTO ALL'ALBA SULLE PALE DI SAN MARTINO "EL COR"
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Nuovo video di Leonet Channel
Splendida avventura vissuta nei pressi del "COR" sulle pale dei balconi in compagnia dell'esperto fotografo di paesaggi Tommaso Forin.
E' possibile visionare le foto di Tommaso all'indirizzo www.passeggiando.it
giovedì 13 settembre 2012
Rifugio Scarpa: cent'anni, e poi?
Pubblicato da
ottavio
di giorgio casera
Domenica 9 settembre ho partecipato alla giornata celebrativa dei 100 anni del Rifugio Scarpa. Il 9 era la giornata della celebrazione ufficiale ma il giorno prima c’era un prologo “creativo” costituito da un concerto dell’orchestra dei giovani del Conservatorio di Rovigo (uno degli studenti è fratello del nuovo gestore del rifugio): chi ha assistito al concerto ha detto che si è trattato di un evento molto suggestivo, al di là del fatto musicale, e non ho ragione di dubitarne visto il contesto (paesaggistico) in cui si è svolto.
Ahimè, avrei voluto esserci, ma per problemi della consorte ho dovuto saltare il giorno “creativo”. Domenica 9 peraltro è stato un giorno molto intenso, e perciò procediamo con ordine.
Domenica 9 settembre ho partecipato alla giornata celebrativa dei 100 anni del Rifugio Scarpa. Il 9 era la giornata della celebrazione ufficiale ma il giorno prima c’era un prologo “creativo” costituito da un concerto dell’orchestra dei giovani del Conservatorio di Rovigo (uno degli studenti è fratello del nuovo gestore del rifugio): chi ha assistito al concerto ha detto che si è trattato di un evento molto suggestivo, al di là del fatto musicale, e non ho ragione di dubitarne visto il contesto (paesaggistico) in cui si è svolto.
Ahimè, avrei voluto esserci, ma per problemi della consorte ho dovuto saltare il giorno “creativo”. Domenica 9 peraltro è stato un giorno molto intenso, e perciò procediamo con ordine.
mercoledì 5 settembre 2012
VIDEO - IL ZIMON DE GENA E IL PAESE ABBANDONATO DI GENA ALTA
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Monti del Sole. Il Zimon de Gena e il paese abbandonato di Gena Alta
L'itinerario che abbiamo percorso rappresenta l'approccio ideale per chi desidera avvicinarsi al gruppo dei Monti del Sole, grazie allo stupendo panorama che si può godere dalla cima del Zimon de Gena verso la parte sud-ovest del gruppo.
Da Géna Bassa a quota 433 m a ridosso del bar La Soffia, raggiungibile da.......
La descrizione completa dell'escursione con le foto e il tracciato GPS, la puoi trovare sul sito http://www.alfazulo.com
L'itinerario che abbiamo percorso rappresenta l'approccio ideale per chi desidera avvicinarsi al gruppo dei Monti del Sole, grazie allo stupendo panorama che si può godere dalla cima del Zimon de Gena verso la parte sud-ovest del gruppo.
Da Géna Bassa a quota 433 m a ridosso del bar La Soffia, raggiungibile da.......
La descrizione completa dell'escursione con le foto e il tracciato GPS, la puoi trovare sul sito http://www.alfazulo.com
martedì 4 settembre 2012
CAI ALPINISMO GIOVANILE 22-23/09/2012
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Il CAI sezione di Agordo, organizza i giorni 22-23/09/2012 presso il Parco Laghetti di Frassenè Agordino, una 2 giorni dedicata a tutte le sezioni giovanili.
Programma:
- 22/09 dal pomeriggio arrampicata in compagnia degli istruttori
- 23/09 dalle ore 10.00 arrampicata, escursioni naturalistiche e uscite in MTB
Si può pernottare direttamente presso il Parco Laghetti:
- camper 8 € - tenda 3 € - oppure in bivacco 5 €
cena del giorno 22/09 costo 15 €
pranzo del 23/09 costo 12 €
ISCRIZIONI: www.caiagordo.it (alp. giovanile 340/5189090)
INFO: info@parcolaghetti.it telefono: 388/8061640 - 349/1220837
Il Parco Laghetti si trova QUI
venerdì 31 agosto 2012
VIDEO - IL MONTE CERNERA
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Questo nuovo video by Leonet Channel.... ci porta nell'alto agordino.
BUONA VISIONE.
BUONA VISIONE.
lunedì 27 agosto 2012
DALLE STALLE ALLE "STELLE"
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Di Attilio Pietrogiovanna
a)el
fen..no l’era el vent (fohn) del Sahara….na olta se sieghea da per tut,onde che
no rivea la falth,anca co le man inte per sot ai busch.L’era meio ae’ pra’ che
bosch.I cenia i confin dei pra’ e i li rispettea.Indea a siega’fin su sot ai
crep.El comun el dea le part de pra da siega’ in luna,dopo indea su per i piai,
versegala,therve e fin su a misuron sot caiada.Lontan se sieghea sol na olta e
dopo restea pascol,intorn ai paes trei olte.El mezzo di trasporto per portalo
inte talva’, l’era la testa.El fen..el pra’ l’era “valk a pede” per l’economia
dei paes.I pra’ i era come en bigliardo,come el green del campo da golf.Ghe
n’era calchedun de sofisticadi, che noi olea gnanca che te ndese a radici per
no fa bus.Tuti i cenia minimo na vaca,na feda el porthel.Caneve piene de
formai, poina, schith,botiro, bersole. A Digoman dopo guera l’era 140 anime e 40
vache.Chi che aea trei vache,el porthel e calche lares da taia’,i podea fa
studia’ i tosat. Ma bisognea tendeghe ,no se podea nda’ in Agort a straca’ la
piatha.In autuno cande chel gardith el era pien de foia per olva’,e se aea
fini’ de spande grasa ,el podea anca nevega’…
venerdì 24 agosto 2012
DIGOMANER DI 60 ANNI FA...
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Grazie a Luigi Fossen, che ci gira due foto che documentano come scrive direttamente lui.. oltre alle note virtù, anche una discreta vena poetica di un/alcuni Digomaner, transitati in un fienile sopra Cerve.
Come si può notare dalle foto si tratta di iscrizioni che risalgono esattamente a 60 anni addietro.
Come si può notare dalle foto si tratta di iscrizioni che risalgono esattamente a 60 anni addietro.
| Cliccare sull'immagine per vedere estesa |
Nella foto sottostante compare anche un nome e cognome.. non saprei dire se sia l'autore dei versi sopra... una persona purtroppo non più tra noi, ma sicuramente nota e che se non sbaglio, dovrebbe avere dei parenti anche tra il gruppo dei Digomaner di Facebook
| Cliccare sull'immagine per vedere estesa |
Ps: Se qualcuno ha foto d'annata oppure è a conoscenza di altre chicche storiche, le documenti con qualche scatto, sarà un piacere caricarle su A&D prima che il tempo le renda illeggibili.
giovedì 23 agosto 2012
IL 1 SETTEMBRE SI ARRAMPICA IN VAL DI GARES
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Gli amici della Val di Gares, ci comunicano che....
Il primo raduno d’arrampicata in Val di Gares!
Si svolgerà il giorno 01/09/2012
Programma :
08:30 Ritrovo alla Capanna “Cima Comelle” in località Gares.
Iscrizione, ritiro mappa dell’area e maglia dell’evento.
Informazioni varie.
09:30 Avvicinamento massi e arrampicata.
12:30 Pranzo per tutti.
Pasticcio e birra media o quarto di vino, compresi nell’iscrizione, alla Capanna “Cima Comelle”.
Nel pomeriggio arrampicata libera!
18:00 Musica con "I Tirataie".
19:00 Cena: grigliata con pastim, formaggio fuso e polenta presso l’area pic-nic di Gares.
Estrazione lotteria.
20:00 Ritornano i Tirataie arrampicatori “de na volta”....!
Durante la giornata ci sarà la possibilità di provare l’equilibrio sulle slack line montate in loco.
Per prenotare la maglietta e la taglia, iscrizione tramite e-mail.
Per chi volesse: pernottamento in tenda in località pian de Giare.
In caso di maltempo l’evento sarà rimandato in data 8 settembre.
Evento associato al “Dì del trator”che avrà luogo la prima domenica di ottobre.
Per informazioni e iscrizioni:
web: http://appiglisottoilmuschio.beepworld.it/index.htm
e-mail: appiglisottoilmuschio@gmail.com
Matteo: 3492187335
Matteo: 3496884924
Nilo: 3473129045
Marco: 3498687691
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| cliccare sull'immagine per visualizzarla estesa |
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| cliccare sull'immagine per visualizzarla estesa |
Il primo raduno d’arrampicata in Val di Gares!
Si svolgerà il giorno 01/09/2012
Programma :
08:30 Ritrovo alla Capanna “Cima Comelle” in località Gares.
Iscrizione, ritiro mappa dell’area e maglia dell’evento.
Informazioni varie.
09:30 Avvicinamento massi e arrampicata.
12:30 Pranzo per tutti.
Pasticcio e birra media o quarto di vino, compresi nell’iscrizione, alla Capanna “Cima Comelle”.
Nel pomeriggio arrampicata libera!
18:00 Musica con "I Tirataie".
19:00 Cena: grigliata con pastim, formaggio fuso e polenta presso l’area pic-nic di Gares.
Estrazione lotteria.
20:00 Ritornano i Tirataie arrampicatori “de na volta”....!
Durante la giornata ci sarà la possibilità di provare l’equilibrio sulle slack line montate in loco.
Per prenotare la maglietta e la taglia, iscrizione tramite e-mail.
Per chi volesse: pernottamento in tenda in località pian de Giare.
In caso di maltempo l’evento sarà rimandato in data 8 settembre.
Evento associato al “Dì del trator”che avrà luogo la prima domenica di ottobre.
Per informazioni e iscrizioni:
| cliccare sull'immagine per calcolare il percorso più breve per arrivare in Val di Gares |
e-mail: appiglisottoilmuschio@gmail.com
Matteo: 3492187335
Matteo: 3496884924
Nilo: 3473129045
Marco: 3498687691
martedì 21 agosto 2012
VIDEO VALLINFIERA 2012
Pubblicato da
Luca Pollazzon
Grazie a Thomas e Sara per questo bellissimo video su VALLINFIERA 2012
Buona visione!
Buona visione!
giovedì 16 agosto 2012
Mountain bike, il web e il maggiore Tilman
Pubblicato da
ottavio
di giorgio casera
In questo periodo vedo passare davanti a casa mia, agli Struz di Voltago, con una certa frequenza, piccoli gruppi di ciclisti in mountain bike,
per lo più tedeschi (con i quali scambio qualche parola quando si fermano a rifornirsi d’acqua alla fontana). Vengono da Taibon, passano per il ripetitore (di segnali TV e per cellulari, credo) di Larion e vanno verso Rivamonte. Percorrono cioè il sentiero Tilman, che, per quanto so, va appunto da Taibon a Rivamonte passando per Voltago ed è intitolato ad uno scalatore perito sull’Agnér.
Data la vicinanza con casa lo percorro a piedi ogni tanto e rilevo la bravura dei ciclisti avendo constatato la presenza di diversi punti critici. Però, la frequenza dei passaggi mi insospettisce: come sanno questi stranieri dell’esistenza del sentiero? Non ho trovato nessuna promozione al riguardo nella pro loco di Agordo o altrove, e il passaparola non potrebbe essere così efficace. Vuoi vedere che l’informazione si trova su Internet?
(E’ quello che ho verificato tempo fa, a proposito di un albergo sul mare in Sardegna, lontano dai grossi centri abitati e dai fasti e nefasti della Costa Smeralda, una vera chicca, di cui non farò il nome neanche sotto tortura (scherzo ovviamente, se a qualcuno interessa…) e frequentata quasi esclusivamente da tedeschi ed Inglesi. Scoperto da tutti appunto su Internet!)
Ci vuole poco a verificarlo, Google e Wikipedia danno le risposte immediate ed esaurienti. Il sentiero Tilman va da Asiago a Falcade e ricorda il percorso effettuato dal maggiore inglese Bill Tilman nel 1944 per entrare in contatto con le bande di partigiani operanti nelle zone attraversate.
Come recita Wikipedia: “Durante la seconda guerra mondiale il maggiore Tilman fu paracadutato sull'Altopiano dei Sette Comuni, in una località vicina ad Asiago, assieme a John Ross, all'interprete italiano Vittorio Gozzer e ad un radiotelegrafista che purtroppo morì in seguito alle ferite procuratesi in occasione proprio del lancio col paracadute. Tutti assieme costituivano una delle tante Missioni Alleate che furono paracadutate dietro le linee tedesche per sostenere le formazioni partigiane esistenti e per promuovere la formazione di altre. Essendo il più alto in grado, Tilman assunse il comando della missione che operò ininterrottamente tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone (Udine a quei tempi), dalla fine di agosto del 1944 ai primi di maggio del 1945, cioè fino alla liberazione di quegli ultimi lembi di terra italiana".
Bene, a parte la piccola lezioncina di storia, una ulteriore conferma del fatto che, come predica da tempo Luigi, il web è un’opportunità. Quando il sentiero sarà percorso dai ciclisti dell’isola di Tonga (Pacifico meridionale) non sarà il caso di meravigliarsi!
In questo periodo vedo passare davanti a casa mia, agli Struz di Voltago, con una certa frequenza, piccoli gruppi di ciclisti in mountain bike,
per lo più tedeschi (con i quali scambio qualche parola quando si fermano a rifornirsi d’acqua alla fontana). Vengono da Taibon, passano per il ripetitore (di segnali TV e per cellulari, credo) di Larion e vanno verso Rivamonte. Percorrono cioè il sentiero Tilman, che, per quanto so, va appunto da Taibon a Rivamonte passando per Voltago ed è intitolato ad uno scalatore perito sull’Agnér.
Data la vicinanza con casa lo percorro a piedi ogni tanto e rilevo la bravura dei ciclisti avendo constatato la presenza di diversi punti critici. Però, la frequenza dei passaggi mi insospettisce: come sanno questi stranieri dell’esistenza del sentiero? Non ho trovato nessuna promozione al riguardo nella pro loco di Agordo o altrove, e il passaparola non potrebbe essere così efficace. Vuoi vedere che l’informazione si trova su Internet?
(E’ quello che ho verificato tempo fa, a proposito di un albergo sul mare in Sardegna, lontano dai grossi centri abitati e dai fasti e nefasti della Costa Smeralda, una vera chicca, di cui non farò il nome neanche sotto tortura (scherzo ovviamente, se a qualcuno interessa…) e frequentata quasi esclusivamente da tedeschi ed Inglesi. Scoperto da tutti appunto su Internet!)
Ci vuole poco a verificarlo, Google e Wikipedia danno le risposte immediate ed esaurienti. Il sentiero Tilman va da Asiago a Falcade e ricorda il percorso effettuato dal maggiore inglese Bill Tilman nel 1944 per entrare in contatto con le bande di partigiani operanti nelle zone attraversate.
Come recita Wikipedia: “Durante la seconda guerra mondiale il maggiore Tilman fu paracadutato sull'Altopiano dei Sette Comuni, in una località vicina ad Asiago, assieme a John Ross, all'interprete italiano Vittorio Gozzer e ad un radiotelegrafista che purtroppo morì in seguito alle ferite procuratesi in occasione proprio del lancio col paracadute. Tutti assieme costituivano una delle tante Missioni Alleate che furono paracadutate dietro le linee tedesche per sostenere le formazioni partigiane esistenti e per promuovere la formazione di altre. Essendo il più alto in grado, Tilman assunse il comando della missione che operò ininterrottamente tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone (Udine a quei tempi), dalla fine di agosto del 1944 ai primi di maggio del 1945, cioè fino alla liberazione di quegli ultimi lembi di terra italiana".
Bene, a parte la piccola lezioncina di storia, una ulteriore conferma del fatto che, come predica da tempo Luigi, il web è un’opportunità. Quando il sentiero sarà percorso dai ciclisti dell’isola di Tonga (Pacifico meridionale) non sarà il caso di meravigliarsi!
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